MODELLO ED ESEMPIO
1641 85. In altro tempo, Francesco soggiornava nell'eremo
di sant'Eleuterio, presso il paese di Contigliano, nella contrada
di Rieti. Siccome non portava che la sola tonaca, un giorno,
per ripararsi dal freddo pungente, foderò con delle
pezze all'interno il suo saio e quello del compagno, così
che il suo corpo ne ebbe un po' di conforto.
Poco dopo, un giorno che tornava dall'orazione, tutto gioioso
disse al compagno: «Io devo essere modello ed esempio
a tutti i fratelli. Benché sia necessario al mio corpo
avere una tonaca foderata, sono però obbligato a considerare
i miei fratelli che patiscono lo stesso bisogno e non hanno
né riescono a procurarsi questa comodità. Perciò
è indispensabile che mi metta nella loro condizione
e condivida le loro stesse privazioni, affinché, vedendomi
così, sopportino i loro disagi con maggiore pazienza».
Noi, che siamo vissuti con lui, non potremmo dire a quanto
numerose e urgenti necessità del suo corpo egli negò
soddisfazioni nel vitto e nel vestito, per dare il buon esempio
ai fratelli e aiutarli a sopportare più pazientemente
le loro privazioni.
La sua preoccupazione dominante fu, in ogni tempo, soprattutto
quando i frati presero a moltiplicarsi ed egli lasciò
il governo della fraternità, quella di ammaestrare
più con i fatti che a parole i frati su ciò
che dovevano fare e ciò che dovevano evitare.